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I GRANDI GENI DEL MALE NEL XX SECOLO (9ona puntata)
Roger Avallone detto il Pontefice, ladro, fu artefice di numerose e sanguinose rapine. Con l'ausilio del compare Tarabugio, l'Avallone eseguì i furti sempre con lo stesso metodo. I due, fingendosi tecnici del metano, inscenavano pantomime sui pianerottoli degli edifici dei quartieri ricchi.
Dopo essersi fatti aprire dalla preda di turno, con un movimento rapido l'Avallone si accovacciava carponi alle spalle del padrone di casa come se avesse dovuto baciare il suolo (da qui il soprannome il Pontefice) mentre il Tarabugio spingeva la vittima, che andando ad inciampare sul corpo dell'Avallone finiva a schiantarsi sullo stipite della porta sfondandosi il cranio. Ma un giorno la buona sorte dell'Avallone finì. "Per la Polizia non fu difficile arrestarmi" spiegò il furfante "Un colpo della strega e rimasi lì immobile".

Catello Maria Salpes, ricercatore sardo in astrofisica applicata, dopo aver terminato il liceo a soli 8 anni fu iscritto dai genitori al Conservatorio. A 12 anni, a causa di un concerto a Tokyo con la Filarmonica di Vienna, dovette interrompere il master in biogenetica a Helsinki. A 17 anni, dopo aver preso la quinta laurea, grazie all'autorizzazione dei genitori il Salpes fece parte della spedizione scientifica che orbitò attorno gli anelli di Saturno per calcolare i coefficienti del punto di fusione del neutrino nella magnetosfera. A 21 anni, dopo aver vinto il Pulitzer, gli Open di Australia e la Parigi-Roubaix, il Salpes uccise padre e madre. Li investì con una mietitrebbia, li spezzettò in più parti con un coltello a serramanico e li diede in pasto ai cefali di porto.
"In tutta la loro vita i miei genitori non hanno fatto altro che tarparmi le ali" disse il Salpes al momento dell'arresto "Il mio sogno era semplicemente quello di aprire una merceria a Oristano".

Arnatak Chendo, sindacalista, finse per anni e anni di combattere al fianco dei suoi coetanei, affinchè le grandi multinazionali di calzature sportive migliorassero le condizioni dei lavoratori. Dopo aver trovato un iniziale accordo tra le parti, consistente nell'aumento della luminosità delle cantine adibite a laboratorio artigianale, il Chendo approfittò della buona fede delle case produttrici e dell'ingenuità degli operai per abusare della favorevole posizione intermediaria. Egli infatti, comunicando con il consiglio di amministrazione delle società e lamentandosi della scarsa efficienza degli operai, si assicurò la fiducia delle multinazionali che lo sovvenzionarono profumatamente promuovendolo Capo Ispettore Controllo Dipendenti. Gli operai chiesero l'aumento della busta paga, ovvero più pane secco per tutti. Chiesero che il pane fosse un po' meno secco, se possibile. Ma il Chendo fece lo gnorri. Anzi, voglioso di cariche maggiori, nella notte sabotò i lacci di migliaia di scarpe pronte per essere spedite in occidente, convinto così di poter ambire a Capo Ispettore Licenziamento Dipendenti. Poi successe che la partita Detroit Pistons - Los Angeles Clippers terminò con 15 infortunati per squadra. il Chendo venne smascherato e per punizione lo rinchiusero per un mese nella villa a quattro piani di Michael Jackson.

